Come un breve assolo che colpisce in profondo, questa frase ci ricorderebbe il valore della migliore musica rock: puntare dritto a quel punto che "non torna".
Ma, in piena coerenza, la frase viene tagliata fuori dalla versione cinematografica del film..
La mia esperienza e' che le canzoni prodotte alla perfezione, anche le piu' belle, prima o poi si esauriscono. Le si archivia.
La canzone che non finisce mai invece e' quella che non chiude, che non e' finita, che lotta (avete presente le statue dei Prigioni di Michelangelo?), che apre --apre una ferita, apre una possibilita', apre un mondo--, la canzone che lascia spazio alla tua liberta' di entrare, di partecipare, di gridare.
E' quello che manca.
Film DA VEDERE!

Vi riporto sotto una bozza di Commento allo splendido film "Almost Famous" (cui ho contribuito con il pezzo sopra riportato).
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Quasi famosi (di Cameron Crowe)
Commento
“Non è quello che c’è, ma quello che rimane fuori: questo e’ il rock’n’roll”. Come un breve assolo che colpisce in profondo, questa frase ci ricorderebbe il valore della migliore musica rock: puntare dritto a quel punto che “non torna”. Ma, in piena coerenza, la frase viene tagliata fuori dalla versione cinematografica del film..

Il film rappresenta benissimo l’idea che nella musica rock – di quel periodo storico, naturalmente – ci sia una tensione ideale capace di esprimere i tanti tumulti dell’animo, specialmente giovanile.
Significativa la scena in cui la figlia maggiore, durante l’ennesimo scontro con la madre, utilizza l’ascolto di una canzone di Simon & Garfunkel per comunicare i suoi sentimenti.

Essere in tournée, però, finisce per diventare una “realtà” che si sostituisce alla realtà della vita vera (quando Penny dice a William, che vuole tornare a casa: “Questa è la tua casa adesso”). Una utopia destinata a crollare una volta che tutti i limiti (gelosie, tradimenti amorosi, rivalità etc) delle persone vengono a galla, e per questo il film è anche un bellissimo resoconto del viaggio che porta dall’innocenza dell’adolescenza allo scontro con la realtà del diventare adulti (emblematica la frase che Penny che rivolge al protagonista: “Sei troppo buono per il rock’n’roll”).
Come caratteristica di quasi tutti i film di Cameron Crowe, però, il film ha un lieto fine, sottolineando che nonostante tutto è possibile preservare la cosa più importante, e cioè l’amicizia (tra il chitarrista Russell e il giovane protagonista).

Note
GOLDEN GLOBE 2001 COME MIGLIOR FILM BRILLANTE E A KATE HUDSON COME MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA.
OSCAR 20001 PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA